Quegli Ultimi giorni romani

Era una umida giornata di pioggia nella capitale.

Erano i miei ultimi giorni romani, prima di cambiare città per trasferirmi al nord.

Alternavo apatia ad un forte senso di vuoto, forse perché da lì a poche ore, avrei lasciato la capitale per sempre.

Nel percorso a piedi , da casa mia alla stazione termini, avevo il tempo necessario per portare con me un ultimo ricordo visivo di questa magica città, in cui ho passato gli anni più difficili ma importanti del mio trentennio. Avevo una piccola ma funzionale Canon Prima AS-1 subaquea. Amo questa fotocamera, la definirei multitasking. Quindi, decisi di usarla, malgrado avessi con me le valigie e dovevo fermarmi ogni qualvolta volevo scattare, soprattutto quando poggiai davanti all’obiettivo un fisheye di una altra fotocamera, tenendolo per mano. Non scattai molte foto in fondo, perché avevo poco tempo e la luce era pessima. Ma queste, furono le mie ultime e interessanti fotografie di una città che ho amato all’inverosimile e che mi diede la possibilità di incontrare il mondo intero, in una solo luogo.

Canon Prima AS-1

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