Ventre Mare

– Non vi erano parole, ma sguardi pieni. L’orizzonte blu sempre più vicino, alle spalle, oscure nubi minacciose e all’erta.

Passeggiando sul bordo di confine tra due mondi, non vi erano ostacoli o oscuri presagi. Sospesi nella stringa di tempo tra mare e terra, Terrestri di ogni specie incidono il proprio ora, senza infrangere gli altrui momenti. In quel lasso di tempo sospeso tra due mondi, nel blu di mezzo tra terra e mare, eravamo Due amanti nascosti tra schiumanti onde in intollerante attesa di un nuovo flusso umano. Gambe si avvolgono in caldi abbracci di intime carezze, tra le ombre nere delle onde. Il mare, ventre profondo, universo generatore di vita, divenne Big bang primordiale, soffio divino di un cataclisma emozionale. –