Nuoto. La meravigliosa fatica.

Riflessioni sul Nuoto all’aria fresca della sera.

L’aria fresca della sera, un toccasana dopo un ora e mezzo di allenamento in vasca. la strada a piedi verso casa, un momento con se stessi per ripensare ai km fatti in acqua, tra i 2800 e 3400 di solito, a cosa e a come migliorarsi.
Quest’anno ho preso la decisione di dedicarmi totalmente al nuoto, una pratica sportiva che tanto tempo fà salvò le mie gambe, da un periodo abbastanza duro di riabilitazione post operatoria. Il nuoto, uno sport difficile, complesso, che necessita di una totale relazione tra corpo e mente, ma che apporta grandi benefici all’organismo. Uno sport difficile perché noi, come esseri umani, siamo nati per vivere in verticale e non in orizzontale. Gia di per sè questa, è una condizione di adattamento che necessita di un costante allenamento. Se poi si intende partecipare a delle gare, l’allenamento da costante, dovrebbe divenire assiduo, e Qui, la mente gioca un grande importanza. Il nuoto è mentale, il fisico serve a sostenere lo sforzo, la fatica, la stanchezza che si prova alla fine di ogni sessione, ma è la mente che ti permette di raggiungere l’obbiettivo, e se in tutto questo, ci metti anche che si è un MAster 50 , con tutta una vita dietro, ti rendi conto di quanto sia fondamentale una ferrea disciplina mentale. Una ” meravigliosa fatica” la chiamo io per farmela piacere, perché anche se alla fine di ogni allenamento ci si sente sfiniti, vi è al contempo, una grande sensazione di rinnovamento e pulizia mentale. Questa è la mia esperienza ora, il futuro è tutto da scrivere…