LARRY BURROWS – A WAR PHOTOGRAPHER

 Larry Burrows, fotogiornalista inglese che insieme ad altri suoi colleghi, documentò con viscerale professionalità, l’orrore della guerra in Vietnam.

Larry Burrows nacque a Londra nel 1926, e ottenne da giovanissimo di lavorare presso la rivista LiFe , dove si fece le ossa come tecnico stampatore, anche se cominciava a considerare seriamente l’idea di proporsi come fotogiornalista.

Dopo uno spiacevole incidente in cui venne accusato di avere rovinato le pellicole del D-Day di Robert Capa ( cosa del tutto infondata a quanto pare, e anche perché con il tempo, si è arrivati a pensare che quegli 11 scatti, probabilmente sono gli unici di Capa sullo sbarco. Non dimentichiamoci che Capa fotografava in mezzo alle pallottole volanti ) il cda di Life, gli diede l’incarico di ricoprire l’escalation della guerra in Vietnam. Burrows non ci pensò su due volte, finalmente, oltre che stamparle le immagini, poteva crearle. Partì e documentò con tutta la  sincerità nuda e cruda di cui poteva disporre, la grande tragedia che avrebbe segnato la storia e l’orgoglio degli Stati Uniti D’America.
Le immagini di Burrows ( insieme a quelle di altri colleghi ) avevano il compito di informare  il mondo sull’olocausto in cui l’America si era impantanata.  Le tv e i giornali di tutto il mondo, erano colmi di news riguardanti i giovani soldati americani che morivano in una guerra senza fine, mentre in patria, l’opinione pubblica diveniva sempre più intollerante per tale situazione.

Larry Burrows, intanto, continuava a documentare con grande determinazione la morte che si manifestava dinanzi alla sua fotocamera. Una delle storie più eclatanti che sconvolsero il popolo americano, furono le immagini del soldato ucciso in elicottero accanto al suo compagno. La foto ottenne la copertina di Life,  e Burrows continuò a lavorare a stretto contatto con le truppe statunitensi per quasi 10 anni, tra marce estenuanti , assalti, colpi d’artiglieria, e  sempre con il rischio che i suoi giorni finissero da un momento all’altro, ma sempre pronto a documentare i fatti.


Era un uomo meticoloso e instancabile. Preciso nell’organizzare il proprio lavoro, cercava di non lasciare nulla al caso.  La morte, arrivò  durante un’operazione sul Laos. Il suo elicottero venne colpito  dalla contraerea nemica, e Burrows insieme a tre sui colleghi fotografi, perì tra le fiamme.

il lavoro ” On ride whit Yankee Papa 13 ” di Burrows è preso come esempio di fotogiornalismo da molti fotografi di guerra.  Burrows concentrò il fuoco della propria fotocamera sul  Cpl James Farley, mitragliere dell’unità Yankee Papa 13 , facendo cosi in modo di dare un volto alla tragicità dell’evento in corso. Il volo, l’imboscata,  il fuoco dei Vietcong, la tragedia dell’amico ucciso all’interno dell’unità fino all’epilogo, la crisi di pianto di James.

Oggi Larry Burrows, è ricordato come uno dei migliori fotografi che fece vedere agli americani ed al mondo intero, la realtà e l’inutilità di quella orribile guerra.