Quel viaggio fotografico…

…intrapreso in sogni per immagini di una notte insonne. Il blu indefinito trasmigrava in un prepotente, ruvido e onirico bianco e nero. Quanti kilometri abbiamo fatto? non lo so, la meta? è effimera, è nel tragitto il viaggio. Volti, luoghi e cose intrise di piccole storie e grandi significati si alternano sotto i nostri occhi. La fotocamera le fissa, mi assicura che io sono stato li, e che li c’è stato il nostro passaggio. Luci e ombre e colori, svelano intimità percettibili solo a chi decide di porsi in contatto, di cercare un dialogo. Mi sveglio nella notte blu e mi dico che la fotografia è un dialogo, una relazione in qualsiasi contesto. Non esistono mille generi, la fotografia è solo una, esistono le persone con la propria ricerca, il proprio percorso, e tutto ciò che verrà fuori sarà solo me, nei luoghi, nelle persone, nelle cose, sarò sempre io, noi. Allora Buon viaggio, tanta è la strada da fare.

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