Un tributo al genio visionario di Andrej Arsen’evič Tarkoskij.

un viaggio onirico, in bilico tra realtà e percezione sensoriale. Una discesa nell’inconscio oscuro delle proprie viscere.

le lande che si attraversano sono fredde, cupe ed inospitali, livide di colori duri e contrasti ostili. Viverci, renderebbe l’uomo ebbro della propria lucida follia.

Eppure, i brillamenti di luce dall’oceano sensoriale, fiammeggiano le nostre menti deboli e afflitte.

La verità seppur meravigliosa, non sempre placa gli animi.

About Author

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è l'incontro, e il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra soggetto, oggetto e operatore, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

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