Tra le lattiginose luci del mattino, mentre sei ancora in dormiveglia e ti aggiri per la casa cercando di mettere ordine tra le idee.

La caffettiera rossa è un porto sicuro che offre riparo a fluttuanti pensieri, tra le camere di sogni in dissolvimento.

Il calore del corpo accumulato durante la notte, si disperde tra le fredde stanze di una mattina di novembre .

La caffettiera rossa borbotta e scalda l’animo, in attesa del fluido nero corroborante.

Preparo dei toast, ho fame. Il rosso predomina.

Sul tavolo, ancora le fotocamere lasciate lì dal giorno precedente, e li rimangono, mentre prendo una polaroid e decido di fare n paio di scatti durante questo lungo risveglio. Poca luce, nemmeno il flash è sufficiente . Però, è esattamente l’atmosfera in cui sono immerso. Laconicamente lattiginosa.

About Author

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra soggetto, oggetto e operatore, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

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