Si è soliti iniziare una favola con “ C’era una volta” ma stavolta non è proprio cosi. In questo caso, io inizierei con un: c’era un’idea che si trasformò in magia.

A Pochi passi dal centro di Trento, ai piedi della grande Torre verde, un tempo baluardo di difesa della porta San Martino, quando ancora il fiume Adige scorreva possente sotto di essa, vi è una ” Seggiolina blu” accanto ad un piccola, ma poi non così tanto piccola porta di metallo e vetro in stile un po retro’. Oltre questa soglia di metallo, a guardare dal’esterno attraverso la vetrata, vi è un esplosione di colori, luci peluches di ogni sorta dagli occhi vividi che vivono tra gli scaffali ricolmi di libri. Un antro magico di storie illustrate provenienti da tutto il pianeta, giochi, fotografie e testi, pronte ad essere condivise con chiunque voglia, ma soprattutto con i bambini. La Seggiolina Blu è questo e altro ancora, gestito dalla instancabile e sorridente Soledad, donna dai grandi occhi luminosi e dotata di una incredibile empatia.

Varie sono state le volte in cui sono andato a trovare Sole. Ciò che mi ha più stupito, è stato osservare gli adulti che immersi in un illustrazione, un libro, un gioco, sembrano riconnettersi con la propria innocenza, i propri ricordi e le proprie emozioni che le difficoltà della vita hanno messo a dura prova. Se la Seggiolina Blu è il mondo magico dei piccoli, un luogo ove si cerca di trasmettere la bellezza della cultura e la cultura della bellezza, è anche vero che proprio gli adulti, visto il pesante periodo storico che stiamo vivendo, in cui odio e strafottenza sembrano prevalere, hanno un grande bisogno di bellezza e amore. Quando ho varcato per la prima volta la soglia della Seggiolina Blu, ho avuto la sensazione che un grande ponte arcobaleno si dispiegasse verso un teatro immaginario fatto di territori fantastici, parole, colori, emozioni e personaggi senza età. Già riflettendoci forse, la Seggiolina Blu è una macchina del Tempo, in grado di riportare gli adulti a sognare e giocare insieme ai propri piccoli, ricreando dal nulla un luogo dove sono le parole stesse a fare da scenografia. Uno spazio ludico fatto di libri ma, con una chiave di lettura verso il futuro dei nostri figli, perché essi sono il futuro del pianeta, e la storia del pianeta è la storia delle forme di vita che lo coabitano, ed è solo tramite la condivisione delle storie del mondo, che saremo in grado di comprendere e rispettare tutti gli esseri viventi del pianeta Terra. Grazie Sole.

Informazioni sull'autore

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è l'incontro, e il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra soggetto, oggetto e operatore, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

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