Ultimamente mi capita spesso, che qualcuno, sia giovane o adulto che si approccino al mondo della fotografia, mi facciano le stessa seguente domanda: Ma secondo te, qual’è la fotocamera migliore per iniziare a fotografare? – Sinceramente rimango un pò spiazzato, vuoi perché non credo esistano ormai molto differenze tra le fotocamere di oggi ( è solo mercato ), e poi, a meno ché non ci si debba occupare di Moda e Sport, che esigono una certa dotazione, a oggi la mia risposta ( dopo un paio di anni di lettura e osservazioni ) è indicata in questi tre libri ( ma ve ne sarebbero molti altri ), che non credo abbiamo bisogno di molte presentazioni. Ma per cronaca vi lascio almeno i titoli e un mio pensiero. Buona lettura.

Trans Europa Express” edito da Feltrinelli di Paolo Rumix . Un meraviglioso viaggio a piedi, non senza difficoltà e pericoli, attraverso i Balcani alla scoperta della vera Europa, Rumiz insieme alla fotografa Monika Bulaj. NOn svelo nulla, ma un vero e proprio viaggio fotografico narrato a parole, di quelli che se ne vedono pochi.

“Lo Scatto Umano” di Mario Dondero Il grande fotografo italiano protagonista di queste pagine edite da Emanuele Giordana per LATERZA, un viaggio nell’Europa dal dopoguerra ai 2000, dall’ammirazione per Capa e per Simon Guttmann, alla conoscenza con tutti i fotografi del novecento e le loro storie, da Budapest, città che diede vita al fotogiornalismo, passando per Brera, luogo d’incontro degli artisti italiani, fino a New York, con le grandi Agenzie. Un viaggio tra il suo modo di scoprire il mondo, i suoi incontri e la sua memoria in pellicola.

” La camera chiara ” di Roland Barthes Einaudi Non credo che questo libro sia semplice da leggere, eppure lo è. Barthes filofofo, qui affronta il tema della fotografia come testimonianza del nostro passaggio e della nostra morte. Ma cosa e chi fotografiamo in realtà ? lo Studium e il punctum sono due aspetti essenziali quanto soggettivi. Ho riletto questo libro diverse volte, per entrare più in profondità nel pensiero che sta dietro ad una immagine. Lo rileggerò ancora e ancora. Ma è stato un valido aiuto nel comprendere perché una certa foto si e una certa foto no.

Informazioni sull'autore

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è l'incontro, e il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra soggetto, oggetto e operatore, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

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