– E più facile spezzare un atomo che un pregiudizio – mi disse la voce proveniente dal gigante. Dell’umanità rimaneva solo il 30% in tutto il pianeta. I grandi robot da combattimento delle corporazioni che avevano scatenato il conflitto, rimanevano inermi nell’ultimo luogo di scontro. Ne trovai uno fermo in piedi nella valle dei Re, inondata dal Nilo, durante il mio viaggio senza meta.

Informazioni sull'autore

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è l'incontro, e il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra soggetto, oggetto e operatore, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

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