I giorni al tempo del covid-19

NOn posso di certo dire ” Finalmente ho il tempo per leggere ” perchè è un tempo in cui siamo obbligati a stare in casa e riempire le giornate al meglio, reinventarsi come si può e ragionare sul futuro. Per me, il tutto sui traduce nell’avere più tempo per scrivere, fotografare, illustrare, suonare e stare con me stesso e la mia compagna. E’ in questo tempo, ho riscoperto la voglia di rileggere alcuni libri che mi hanno lasciato il segno dentro. Uno di questi è ” La frontiera Scomparsa” di Luis Sepùlveda, uno scrittore che amo per la capacità insita di narrare il viaggio interiore di ognuno di noi.

La storia è ambientata in Cile alla fine dei 60 e narra di un ragazzo che partendo dalla terra natia, con un biglietto per andare da nessuna parte donatogli dal nonno, deve ritrovare una parte delle proprie origini in Spagna. Nel tragitto, la conoscenza di se stesso e del mondo, attraverso la scoperta della dittatura militare, l’incontro con la classe operaia sfruttata dai signorotti locali, vari personaggi che lo aiutano nel suo viaggio, lavori improvvisati, luoghi senza tempo, e tanta fiducia in se stesso, malgrado il mondo gli appaia malato e corrotto. Il libro si conclude con l’incontro con il parente in spagna, e ti lascia li, senza dirti cosa sarà o cosa avverrà. Ma forse, è in questo la bellezza del libro, ogni fine annuncia mille e più incontri. Buona lettura.

About Author

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è l'incontro, e il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra soggetto, oggetto e operatore, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

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