Credo sia stato scritto di tutto su Capa, ma come posso non darne un mio contributo ?

In un libro di Mario Dondero, lo stesso Mario, sosteneva che i nazisti con tutto il loro odio, hanno contribuito a dare vita i fotografi d’assalto, tant’è che l’Ungheria, è sempre stata considerata la patria del fotogiornalismo.

-Tutte le foto sono coperte da copyright –

– Se la foto non è buona, vuol dire che non eri abbastanza vicino –

Questo era il verbo di Endre Ernő Friedmann alias ” Robert Capa” soprannominato ” Bandi” per gli amici.

Ungherese di nascita e di famiglia ebraica, Endre Friedmann era un giovane ribelle antifascista che sin dalla giovane ètà si trova a fare i conti con le politiche antisemite che sempre più coinvolgono l’Europa  di quel periodo.

L’avvento del Nazismo da a Endre la scusa per fuggire e rifugiarsi a Parigi, città di cui un uomo come lui non può che innamorarsi. A Parigi stringe amicizia con Cartier Bresson, David “ chim” Seymour e Gerda Taro, la fotografa tedesca antifascista di cui s’innamorerà follemente. Proprio con Gerda, probabilmente seduti insieme in qualche  caffè parigino arriva l’idea che definisce il genio dalla normale pensiero umano. Endrè e Gerda divengono agenti in Europa di un grande fotografo americano di nome Robert Capa, mentre costui in America, tesse le lodi del proprio agente in Europa.

Robert Capa è un uomo, un viaggiatore, un giocatore di poker, un abile relatore e la sua Leica, è il suo occhio furtivo in mondo in folle tumulto.

Robert Capa e Gerda Taro si recano in Spagna nel 36, dove documentano la guerra civile contro la repubblica di Franco. Qui Capa ha la possibiltà di fotografare la guerra in tutta la sua crudeltà, e le sue foto, fanno il giro del mondo. Ancora oggi è vivo il dibattito se sia vero o no, il famoso scatto del miliziano colpito a morte in azione. Tra tesi pro e contro, in un intervista dall’epoca, sembra che Capa abbia dichiarato che in qel momento, aveva poggiato la fotocamera sulla propria testa scattando senza guardare. Le immagini erano li, non cèra bisogno d’inquadrare, ma bisognava anche cercare di rimanere vivi .

Comunque sia, la foto è  un fatto accaduto e permanente nella storia della fotografia. Sembra anche che il ritrovamento della famosa valigia messicana, contenente altri negativi, avvalori l’autenticità della foto.
Nel 37 Muore Gerda Taro schiacciata da un tank, Bandi nè esce distrutto ma non sconfitto, e si convince sempre più del ruolo della fotografia come mezzo di denuncia. Il primo libro di Capa, ” Death in the Making ” viene firmato con i nomi ” Capa TAro” a onorare la sua compagna d’amore e d’avventura.
Dopo un lavoro in Cina, sull’invasione Giapponese del 38, Robert Capa si trasferisce a New York, dove intuisce quanto sia importante per i fotografi, avere la proprietà sui negativi. Nel Frattempo la rivista Life, gli propone di coprire lo sbarco degli alleati in Europa. Capa, non ci pensa due volte. Documenta lo sbarco ad Omaha beach malgrado la potenza di fuoco tedesca, e sempre In prima  linea per documentare, questo è Robert Capa. Peccato che dei tanti rulli scattati sotto il fuoco nemico, si salvino pochi scatti, a causa di un lavaggio sbagliato fatto da un tecnico di laboratorio, almeno così sembrerebbe.

Ma Bandi volta la cosa a suo favore, e quelle immagini così mosse, divengono nel 1947″ Sligtly out of Focus” un meraviglioso libro sullo sbarco Alleato. Robert Capa, documenta  tutta la  guerra con una tenacia incredibile. Dal DDay alle campagne Siciliane alla liberazione di Parigi, Capa si concentra sulla gente e sui panorami della devastazione procurata dalla guerra.
Rientrato a New York ed affermato fotografo, fonda il 22 maggi 1947 in un pranzo al ristorante  del MOMA, insieme a Cartier Bresson, David Saymour e altri due fotografi che in seguito abbandonarono la cosa,  la coopertiva MAGNUM PHOTO INC., la sua grande creazione dopo Robert CapA. La sua idea di cooperativa che ebbe mentre era in Cina, divenne realtà in America e diede ai fotografi la possibilità di svincolarsi dal potere economico delle agenzie. Robert Capa diviene noto come il padre del fotogiornalismo moderno, o almeno di ciò che rimane di esso. Bandi, muore nel 1954 saltando sopra una mina in Indocina mentre stava realizzando un reportage per Life.

L’ultima foto di Capa.

Informazioni sull'autore

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è l'incontro, e il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra soggetto, oggetto e operatore, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

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