Cerco di colmare questo assordante silenzio che dall’alba al tramonto, assomiglia più ad una lama che dilania le cellule cerebrali nell’atto di percepire il mondo oggi. Il tempo si è ulteriormente dilatato tanto quanto si sono ristretti i nostri confini. Ma siamo sicuri sia solo così? o siamo noi, con la nostra mente che non regge tale dilatazione temporale sulle quotidiane 24 ore? Talvolta mi ritrovo in sospensione aerea tra pensieri e desideri, tra una storia noir e la vita al tempo del Regno delle due Sicilie. Ho citato due libri talmente diversi perche’ amo spaziare dal romanzo storico alle crime stories. ” La linea nera” di Jean Christophe Grange’ e ” I leoni di Sicilia ” di Stefania Auci. Il Primo, narra le vicende di un giornalista che incappa nella terribile storia di un apneista serial killer e vi si invischia talmente tanto da rimanerne affascinato e…. non mi piace fare spoiler, ma per gli amanti del genere, il testo ti porta dentro la storia tra angoscia e lucida follia. Il secondo, e la storia dell’ascesa della famiglia Florio in Sicilia. Testo che sto finendo di leggere e che da siciliano consiglio a tutti, per comprendere meglio quei meccanismi politici e di pensiero che hanno portato la Sicilia a ciò che oggi conosciamo. Ovviamente, tra un libro e altro, incremento il mio amore per la fotografia e le sue storie.

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Informazioni sull'autore

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è l'incontro, e il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra soggetto, oggetto e operatore, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

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