In questi lunghi giorni fatti di luce e buio come mai prima li ho vissuti, Il tempo si è dilatato ma al contempo, le 24 ore sembrano più corte. Si arriva a notte fonda pieni di pensieri per il domani o per il futuro prossimo. 24 ore corte dicevo, forse perché si cerca di riempirle con abilità che prima del ” Giorno 0″, non avevamo il tempo di vivere, troppo presi dal lavoro, dai soldi ( sempre pochi ) e da un po’ di sano svago. Mi rendo conto solo adesso, di quanto abbiamo riempito la nostra vita di fattori futili, o quantomeno non necessari. Non so come io ne uscirò, anche se questo non vuol dire non potersi fare una birra con qualche amico ( rispettando le distanze ) o far festa di tanto in tanto ( anzi ); ma quando riapriremo saremo diversi, cambiati, o perlomeno cosi io credo, forse saremo più diretti , staremo sul pezzo, su quegli aspetti che realmente ci interessano o ci completano. Così io credo.

Informazioni sull'autore

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è l'incontro, e il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra soggetto, oggetto e operatore, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

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