Fotografie dalla camera dei sogni.

Forse è l’insonnia, m Odio il ripetersi di queste notti durante questo periodo di quarantena. Il tempo sembra contrarsi più velocemente del solito, come un respiro in iperventilazione. Come se dopo l’alba, il tempo accelerasse al tramonto. Non sento il sapore della fatica e della dinamicità di tutti giorni. Apro gli occhi e dopo un paio d’ore è già crepuscolo, preludio per una nuova notte. Poi arrivano le immagini, luminose, sfavillanti, flash improvvisi di persone e luoghi vissuti o sconosciuti. Li fotografo con a mente e li ritrovo scritti su pagine di quaderno. Odio queste notti senza riposo.

Informazioni sull'autore

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è l'incontro, e il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra soggetto, oggetto e operatore, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

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