Tra Cinema e fotografia

Qualcuno ricorderà questo film del 1960 di Wolf Rilla , originato dal libro ( I figli dell’ Invasione ) dello scrittore di fantascienza  John Wyndham. Un cult di genere oggi, ma all’epoca non ebbe molto successo. Una delle prime storie di invasione aliena sul tubo catodico.

IO lo ricordo molto bene perché non riuscii a dormire per un paio di notti, visto che all’epoca avrò avuto circa 7 anni, anche se ne ero molto incuriosito. Potrei azzardare a dire che forse è da qui che si è sviluppato il mio amore per il genere sci fi e per una fotografia da ritratto molto drammatica, proveniente dal quel rigore germanico di inizi 900. In fondo lo stesso Wolf Rilla era un ebreo tedesco fuggito dalla Germania nazista, e credo che questo Movie porti con se tutte le angosce del regista, trasfigurate nel volto di questi bambini ariani contraddistinti dalla stessa fisionomia e da un’algida inumanità, e fortemente rappresentativi di quel periodo orribile che è stato il nazionalsocialismo. Bè, sono qui a rimescolare le carte del tempo per rieditare i miei ricordi nella camera oscura della mia mente. Da allora questo tipo di cinema ha fatto enormi passi avanti, ma ci sono frammenti come questo, che rimangono insuperabili secondo me. Buona notte. A domani.

Informazioni sull'autore

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è l'incontro, e il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra soggetto, oggetto e operatore, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

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