Non provai empatia per nessuno in quel luogo. Fu solo un gettarsi via tra le braccia di una città multicolore in cerca di qualcosa. Ben presto rinsavii, seppur pensando d’essere folle agli occhi altrui. Un uomo volle farmi un ritratto, e io, glielo concessi a patto che me ne desse una copia. – perché le foto vanno stampate – gli dissi , per riconoscere quel mio istante di dolore tra i tanti della mia vita.

Informazioni sull'autore

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è l'incontro, e il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra soggetto, oggetto e operatore, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

Ti potrebbe piacere:

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: