Tramite un immagine dello stesso individuo, quante persone avremmo di ritorno? Quante storie potremmo creare ? Questo, è un aspetto della fotografia che mi ha sempre incuriosito. IO stesso saprei dire chi, di queste 4 immagini sono realmente? Dove trovare il mio zero fotografico? Barthes ci dice che noi fotografiamo l’esperienza della vita in un volto, quindi la storia delle sue storie. Ciò mi fa pensare che forse, non riusciremo mai a trovarci realmente, perché se il tempo ci evolve ( nel bene o nel male ), la fotografia desecreta i nostri scheletri nell’armadio o ne crea di nuovi, invisibili persino a noi stessi finché non li comprendiamo! Che la fotografia abbia un potere rivelatore? non lo so, ma è un fatto che un immagine può essere un indizio verso un pianeta sconosciuto. Alla prossima !!

Informazioni sull'autore

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è l'incontro, e il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra soggetto, oggetto e operatore, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

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