Tra genio e follia ? L’insulto come chiave del successo.

L’immagine fotografica fissa l’istante vissuto e lo cataloga nella grande biblioteca della storia umana.

Ferdinando Scianna, rinomanto fotografo siciliano, in un suo testo ( Obiettivo ambiguo ) definisce come qualcosa di grandioso le immagini che ritraggono i personaggi politici, proprio perché questi ultimi, sono ben consci del potere intrinseco di una immagine fotografica.

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Giorni fa, osservando le fotografie di vari personaggi importanti del mondo dello spettacolo, mi sono imbattuto nello scatto che ritrae il Deputato , nonché critico d’arte Vittorio Sgarbi, mentre veniva espulso dalla camera a seguito delle sue solite generose locuzioni nei confronti di tutti, sopratutto se si tratta di donne. Senza addentrarmi nel merito della questione tra chi avesse ragione o meno, ho sempre pensato che vi sia un modo che non deve essere per forza disdicevole, nell’esporre il proprio pensiero, ma Sgarbi non c’è la fa. Perché lui è lui, e ha capito che per avere successo nella vita ( almeno per lui ) deve insultare. In effetti, da trentanni a questa parte, l’ho sempre visto in tv a dare della capra a tutti, me compreso. Ma va bé, diciamo che è entrato a far parte della nostra cultura ( la parte caciarona ), ma tornando alla foto, ad un certo punto, mi sono reso conto di quanta potenza e bellezza vi sia in questo scatto, che ho deciso di intitolare : ” Tutta la cultura artistica italiana in un solo istante ” visto che lui stesso ha paragonato tale immagine al ” Cristo di Raffaello” Voi che ne pensate? Alla prossima e buon week end.

Deposizione Borghese – Raffaello 1507

11 thoughts on “Tra genio e follia ? L’insulto come chiave del successo.

  1. Evaporata says:

    Ommamma, Sgarbi Cristo e martire proprio non ce lo vedo. Piuttosto direi artista comico, giullare di corte in mezzo a centinaia di buffoni che, purtroppo, ci fanno solo piangere. 😌

  2. Demonio says:

    Non fa una piega, aggiungo solo che è un’altro essere squallido che solo in questa epoca assurda poteva avere seguito. Un tempo gente così finiva in manicomio o comunque nessuno sano di mente ( e di princìpi) li considerava. Oggi diventano capi di stato, giornalisti, divulgatori, influencer, politici, conduttori televisivi e ne generano di nuovi nel tripudio generale…

  3. alemarcotti says:

    Io sai che l’ho vista di sfuggita sul giornale e ho creduto fosse un fotomontaggio🤣

  4. Gravantes says:

    😂😂 Purtroppo è tutto vero!!!

  5. Gravantes says:

    e che paghiamo di tasca nostra!!

  6. Gravantes says:

    Verissimo Claudio, il problema è che abbiamo una parte di una classe dirigente politica, che utilizza questi metodi per ottenere voti, sfruttando l’ignoranza della gente, leggittimandola a sostenere che la violenza e la volgarità pagano.

  7. Demonio says:

    E la cosa comica ( ma non c’è tanto da ridere…) è che sto cialtroni ora si paragonano anche a grandi uomini del passato…il clown a Berlinguer…la svampita a Ghandi e il caprone crede di essere un grande intellettuale. Non c’è limite al peggio…

  8. Gravantes says:

    😂😂😂😂 rido, anche se ci sarebbe da piangere

  9. Demonio says:

    Opterei per la terza ipotesi: prenderli a schiaffi!

  10. Gravantes says:

    A randellateeeee

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