Una serie che sto amando.

Avrete già capito che sono appassionato di fantascienza. Durante il lockdown ho scoperto questa serie che ha origine da una serie di romanzi di un duo di scrittori statunitensi sotto lo pseudonimo di James S. A. Corey .

NOn ho mai letto i libri ma la serie, mi ha subito affascinato. Credo che uno dei motivi sia che considero la serie, un probabile futuro dell’umanità, tra 500 o giù di li.

L’equipaggio della Rocinante

La serie è ambientata nel XXIV secolo, e vede il sistema solare come lo conosciamo noi, suddiviso tra le colonie di Luna, Marte, la fascia di asteroidi e pianeti esterni. In fondo, già oggi si parla di colonizzare Marte e forse, questa serie apre un pò di pensieri su questo probabile futuro forse distopico, dove le navi stellari sono space shuttle evoluti e la tecnologia Stealth è ai massimi livelli, ma dove le differenze sociali tra le fazioni umane sono sempre in procinto di esplodere . Non ci sono laser per fortuna e nemmeno navi aliene, i cellulari sono schermi trasparenti e i droni come li conosciamo oggi, controllano le città, un futuro molto prossimo questo. L’aspetto interessante è come si è evoluta la vita nelle comunità di Marte, nella fascia e nei pianeti esterni, create da excoloni che hanno lasciato la madre terra in passato, ma gestite oggi da nuove generazioni senza un passato a cui guardare, non riconoscendo più il luogo di origine, dando vita così, a nuovi mondi con proprie leggi e statuti ed entrando in conflitto tra loro.

In tutto questo si inserisce l’equipaggio della Rocinante, formata da 4 elementi che da sconosciuti si ritrovano a dover conoscersi reciprocamente ed aver a che fare con tutte le loro idiosincrasie personali, del mondo che li circonda, e delle minacce che devono affrontare.

L’unica licenza aliena, è lasciata all’idea di introdurre un agente biologico ( protomolecola ) arrivato non si sa come su Phoebe ( stazione orbitante della fascia ) dall’esterno del sistema solare ( inviato non si sa da chi ) che scoperta da un agenzia farmaceutica terrestre, viene sperimentata sugli abitanti di Eros ( altra stazione orbitante composta da umani della fascia chiamati ” Centauriani”) , per creare una nuova arma biologica da vendere al miglior offerente, ma ovviamente la protomolecola sfugge al controllo e …..e non voglio spoilerare.

Fotografia e scenografia eccellenti, sembra di vivere e respirare quei luoghi. Personaggi e storie con un intenso realismo. NOn è il solito SCI FI, Molto interessante per chi ama il genere ma, secondo me, accontenta molti palati. Credo di aver trovato tanti riferimenti visivi di molta fantascienza di questi ultimi 30 anni. Da Alien, al Game MASS EFFECT e molto altro.

Ho scritto troppo, concludo qui. Alla prossima serie

Informazioni sull'autore

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è l'incontro, e il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra soggetto, oggetto e operatore, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

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