Storie dal bordo

Dovete sapere che per sopravvivere nella vita, ho fatto mille lavori , dal barista allo scaricatore di camion, al cameriere e viaaaa di li, adattandomi a tutte le situazioni che mi permettessero di portare avanti le mie idee, i miei sogni , i miei progetti, i miei dubbi, mentre sognavo di lavorare con le immagini e la scrittura. Su questa strada, credo aver incontrato tanti fallimenti emotivi e cambi di rotta, ma sono sempre qui, con le ossa un pò rotte e ammaccate, mentre scrivo e ascolto i Lynyrd Skynyrd con Still Unbroken, e ci sono, con tutto il battito rock del mio cuore.

In tutto questo viaggio, una cosa è certa, ho incontrato sempre persone affascinanti sia nel bene che nel male, che mi hanno lasciato una parte di se e che mi hanno aiutato a diventare ciò che oggi sono, e non ho ancora smesso di incontrare e di evolvere.

In questo momento, tra un testo, un set fotografico, un spendere soldi per un attrezzatura costosa , occupo una bella parte della giornata a fare il ” Bagnino” . Un lavoro che per la maggior parte del tempo non si fa nulla se non osservare cosa fanno gli altri, ma in fondo, è cosi che deve essere, altrimenti se io mi muovo, vuol dire che qualcuno ha bisogno di aiuto. Ovviamente non fare nulla per molto tempo, può portare ad un calo ( sopratutto nei periodi estivi ) dell’attenzione e quindi si cerca di rimanere attivi con qualsiasi mezzo. Parlare tra colleghi, muoversi, girovagare sul bordo vasca, prendere un caffè, parlare con gli utenti ( che dopo molti anni sono come conoscenti di casa ) e via dicendo. Tutto andrebbe via liscio se non fosse ché, ci sono dei regolamenti ( a volte vessatori ) che tendono a bloccare fisicamente e mentalmente la dinamicità di un ‘assistente bagnante, portando quest’ultimo allo sfinimento mentale e fisico dopo 8 ore di turno inermi, fissando il piano vasca. Certo, le soluzioni non sono semplici, siamo sotto gli occhi di tutti e bisogna mantenere un’atteggiamento esemplare e decoroso nei confronti dell’azienda, ma a volte, non è l’azienda colpevole di un regolamento chiuso, la cosa va più a monte. Ma di questo, ve ne parlerò alla prossima puntata… Buona serata, io corro ad allenarmi!!!

Informazioni sull'autore

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è l'incontro, e il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra soggetto, oggetto e operatore, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

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