Sembra ma, non è passato molto dal tempo dalla fine del Lockdown. Ripensandoci oggi, erano giorni composti da ore interminabili, dal tramonto all’alba, senza una reale certezza di cosa sarebbe stato l’indomani. Devo dire che io, avendo avuto più tempo libero, ho approfondito e migliorato le abilità relative ai miei interessi, e ciò mi ha fatto più che bene ma, perché c’è un ma, ad un certo punto mi sembrava di rivivere tutti i giorni lo stesso giorno. Caffè, letture, fotografie, scrivere, cucina, ginnastica, Serie tv, film, sesso, alcol, telefonate, social, tanto caldo e poi nuovamente il tramonto e la notte. Abbiamo vissuto in un bunker mondiale per 3 mesi, e ci siamo riappropriati di noi stessi in qualche modo ma, siamo migliorati? Onestamente NOn lo so. Nel mio pianeta casalingo di quei giorni, ho cercato di fotografare gli istanti di vita inerenti al momento vissuto. Tutto in casa ha assunto un aspetto diverso, forse più importante del solito. Ogni cosa mi sembrava illuminata più del dovuto, sopratutto la cucina in cui vi è sempre poca luce, in ogni gesto un pensiero, in ogni pensiero un’immagine.

Buona Domenica, e dopo avervi letto varie volte, Mi piacerebbe fare un ritratto a tutti mentre mi raccontate i vostri giorni di Lockdown.

Informazioni sull'autore

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è l'incontro, e il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra soggetto, oggetto e operatore, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

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