Fotografia,  Tracce di scrittura, pensieri.

Lockdown days

Sembra ma, non è passato molto dal tempo dalla fine del Lockdown. Ripensandoci oggi, erano giorni composti da ore interminabili, dal tramonto all’alba, senza una reale certezza di cosa sarebbe stato l’indomani. Devo dire che io, avendo avuto più tempo libero, ho approfondito e migliorato le abilità relative ai miei interessi, e ciò mi ha fatto più che bene ma, perché c’è un ma, ad un certo punto mi sembrava di rivivere tutti i giorni lo stesso giorno. Caffè, letture, fotografie, scrivere, cucina, ginnastica, Serie tv, film, sesso, alcol, telefonate, social, tanto caldo e poi nuovamente il tramonto e la notte. Abbiamo vissuto in un bunker mondiale per 3 mesi, e ci siamo riappropriati di noi stessi in qualche modo ma, siamo migliorati? Onestamente NOn lo so. Nel mio pianeta casalingo di quei giorni, ho cercato di fotografare gli istanti di vita inerenti al momento vissuto. Tutto in casa ha assunto un aspetto diverso, forse più importante del solito. Ogni cosa mi sembrava illuminata più del dovuto, sopratutto la cucina in cui vi è sempre poca luce, in ogni gesto un pensiero, in ogni pensiero un’immagine.

Buona Domenica, e dopo avervi letto varie volte, Mi piacerebbe fare un ritratto a tutti mentre mi raccontate i vostri giorni di Lockdown.

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è l'incontro, e il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra Operator e Spectrum, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

8 commenti

  • ilmestieredileggereblog

    Per me quei giorni, al di là delle ovvie preoccupazioni legate alla situazione, hanno avuto un risvolto positivo nell’ambito familiare. Perché ci siamo ritrovati tutti insieme – io ho tre figli – a passare tanto tempo insieme, cosa che ormai non succedeva quasi mai. Abbiamo fatto un sacco di cose insieme: giochi, discussioni, abbiamo visto film, abbiamo ribaltato la casa, eliminando tutto il superfluo e le scartoffie inutili, abbiamo cucinato (troppo…). Insomma, abbiamo di nuovo messo al centro del tempo che avevamo a disposizione noi, l’essere una famiglia. Ecco, questo mi ha reso felice.

  • Gravantes

    E’ vero cio’ che dici Pina. Per molte famiglie ( io non ne ho ) è stato un ritrovarsi, come un tempo lo erano le family negli anni 80.

  • Evaporata

    A parte il dispiacere e la preoccupazione per quello che stava succcedendo e che ancora non è finito, avendo come compagna fissa la solitudine per me non è cambiato granché.

  • alemarcotti

    Il mio è stato pulire, igienizzare, cucinare e mangiare. Tutti i giorni e tutte le ore… Più arginare le ferite innumerevoli procuratemi🤦‍♀️🤣

  • Gravantes

    Posso capire, Io ha parte me stesso, avevo il pensiero fisso ai miei fratelli e ai miei anziani genitori completamente soli ( separati ) è ho sofferto d’insonnia per tutto il periodo.

  • Gravantes

    Mangiare per me è stata una costante, più i fiumi di birra!! facevo la scorta settimanale. Ti sei ferita spesso?

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