Il ragazzo Androide – reboot

Il ragazzo Androide – reboot

Gennaio 22, 2021 0 Di Gravantes

l’angelo della morte si aggira solitario tra le lande di un mondo da egli stesso devastato, in cerca di risposte sulla morte e sulla vita.

Reboot 2008

Tra i vari anime del mio passato, quello che mi è rimasto più impresso, vuoi per la storia, vuoi per l’atmosfera distopica che si respira nel racconto, vi era questo personaggio: Kyashan –_Il_ragazzo_androide ( Casshern ) . Per chi non conoscesse la storia, beh, si tratta di un ragazzo ( Tetsuya nome da umano ) trasformato in androide per combattere un mondo di robots e androidi creati dal proprio padre che hanno annientato e sottomesso l’umanità. Il primo anime prodotto da Tatsuo Yoshida fu prodotto dalla Tatsunoko nel 1973 e trasmesso in Italia nei primi anni 80 . Il mondo di Kyashan è un mondo cupo e triste in cui un androide ( Bryking ) dalle fattezze mussoliniane si ribella al proprio creatore e da vita ad un vero e proprio esercito di robots, atti a sottomettere e annientare la razza umana per il trionfo della razza androide. l’unico che può impedire tale distruzione è Tetsuya, figlio del creatore di Bryking, che rinuncia alla propria forma umana per trasformarsi nell’imbattibile androide kyashan. Beh, che il creatore nipponico si sia ispirato al personaggio che ha scritto la più tragica pagina della storia italiana, ha in sé un non so che di grottesco ma anche particolare. Mi sarei aspettato più un Truman per ovvi motivi ma, evidentemente il passato italico è più affascinante. Comunque sia, la serie del 73 possiede un certo fascino, e diciamo che anticipa di molto la fine dell’era dei mecha a favore di tematiche molto più vicine all’umanità, dal punto di vista dello sviluppo di una AI, però Nel 2008 ne viene fuori un reboot , molto interessante prodotto da Tatsunoko Production e animato da Madhouse che è stato trasmesso in Giappone il 1º ottobre 2008. L’anime è edito in Italia da Yamato Video. A differenza della prima edizione, Kyashan, è il più potente androide creato da Bryking, leader della generazione androide che ha estinto l’umanità, realizzando cosi il sogno di un mondo in cui domina l’intelligenza artificiale. Ma che mondo? molto tempo dopo la guerra in cui kyashan ha seminato morte e distruzione, anche robots e androidi iniziano a morire. Tutte le forme di vita artificiale muoiono di deterioramento, come un virus, Kyashan dopo la guerra, si ritrova in un pianeta perduto e desolato. Non ricorda più nulla, è immortale, e quando combatte è una furia omicida ma, inizia un viaggio verso una consapevolezza interiore, incontrando umani , androidi e robots con cui si relaziona, e cominciando cosi a comprendere quanto sia importante la vita ma soprattutto quanto sia indispensabile la morte, affinchè la vita si perpetui. Trovo il reboot del 2008 stupendo, sia nelle musiche, che nelle scenografie intense di colori pastello, nel nuovo character design dei personaggi, nel vento che soffia costante nelle desolate lande in cui si muovono i personaggi, seppur nella sua angosciante cupezza, alternando lentezza ad improvvisa dinamicità. Basta scrivere, meglio continuare a illustrare… alla prossima.

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