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Tu sei Natura.

Il nuovo libro di Alessandro Gruzza

Ho avuto il piacere di conoscere e parlare con Alessandro Gruzza, durante una delle mie trasmissioni radiofoniche sulla fotografia. Di Alessandro si percepisce una autentico amore verso il nostro pianeta. Un amore profondo che si evince nell’osservare il luoghi che Alessandro ci racconta, attraverso le proprie immagini fotografiche. Luoghi fuori dal tempo che permettono di concepire cosa fosse il pianeta terra, prima del nostro arrivo. Ma Alessandro, non intende far conoscere quei luoghi solo tramite le proprie immagini, ed ha quindi organizzato una serie di workshop a numero chiuso, ( 3 o al massimo 5 persone ), rivolti a colui, amatore o esperto fotografo che sia, decidesse di immergersi e inebriarsi di tale bellezza terrestre .

Credo che io stesso deciderò di seguirne un paio, perché come più volte ci siamo trovati d’accordo io e Alessandro , non vi è solo l’atto fotografico, ma tutto il contesto da cui trarre grande beneficio per il corpo e l’anima. Credo che la sua si possa definire una fotografia terapeutica, perché al solo guardare le sue immagini, si percepisce un grande senso di pace, eternità e speranza. Altro Aspetto interessante del lavoro di Alessandro, é che utilizza la propria fotografia per il progetto di riforestazione, tramite l’organizzazione Edenprojects, destinando un parte dei propri ricavi per tale causa.

Insomma, non voglio aggiungere altro. VI lascio quindi al suoi sito, dove potrete trovare tutte le info necessarie per partecipare ai suoi workshop, comprare un suo libro, o semplicemente immergersi nelle sue fotografie. Mentre a me, è tornata la voglia di scrivere . Un abbraccio e …alla prossima.

www.alegruzza.com

Alessandro Gruzza

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è l'incontro, e il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra Operator e Spectrum, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

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