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Padova IMP Festival – Riflessioni sulla fotografia.

Premessa.

Molte volte mi sono chiesto se la fotografia, abbia mai avuto un ruolo determinante nella storia dell’uomo, ho se quanto meno, abbia mai avuto il potere di influenzare l’opinione pubblica al fine di migliorare la qualità di vita di tutti.

E’ sott’inteso che la fotografia abbia avuto un ruolo importante nel documentare, storie, conflitti, contesti umani e tutto ciò che si abbia avuto modo di fotografare ma; alla fine, il risultato qual’é?

C’è un aspetto che accomuna le tante esposizioni fotografiche sparse in Italia oltre che in tutto il mondo, di cui principalmente, si è sempre occupato il fotogiornalismo. NOn lo avete mai notato?? Risiede tutto nella cara vecchia massima ” tutto il mondo è paese “che in tali esposizione, direi, raggiunge il culmine della propria essenza. Ma senza girarci troppo intorno, ciò di cui parlo ha a che vedere con la violenza che domina questa nostra società, sia essa fisica, verbale, psicologica. Ne siamo intrisi. Basta guardare le immagini esposte in questo festival, e troverete anche qui, guerre, soprusi, prevaricazione, odio e dolore. L’amore? certo vi è anche quello ma, sembra essere sempre in minoranza. Forse non siamo cambiati molto nello scorrere del tempo e Non credo più che si possa migliorare, anche se dico sempre a me stesso di non smettere mai di crederci. Certo è, che ne viene fuori una lettura fotografica a dir poco catastrofica, e non mi riferisco agli aspetti ambientali, ma al pensiero umano, perché pur avendo sotto gli occhi la prova stampata di un’esistenza di violenze, la società odierna sembra sempre più cieca e cinica. Magari mi sbaglio…

PADOVA IMP FESTIVAL!!!!!!

Abbiamo passato Una intera giornata a piedi attraverso le vie di Padova, stretta nella morsa da un caldo afoso, alla scoperta delle fotografie del Festival internazionale di fotogiornalismo @impfestival . Tanti progetti molto interessanti che mi hanno svelato storie , alcune veramente cruente, di cui sapevo poco o nulla. Particolari le foto di guerra di Lorenzo Meloni, Agghiaccianti le immagini sulla repressione dei diritti riproduttivi sulla donna a El Salvador di Nadia Shira Cohen. Tony Gentile, mi ha ricordato la mia adolescenza palermitana, mentre Laura Liverani, mi ha divertito con la sua visione tra tradizione e modernità dal Giappone in cui vive, e poi Rosa Mariniello, con un bellissimo progetto sulla Vitiligine. Tanti sarebbero gli autori di cui parlare ma, vi consiglio vivamente di visitare l’esposizione. Padova mi ha stupito. Una bellissima città che non conoscevo e in cui tornerò appena il caldo si placherà un po’. Il festival , ben organizzato e con spazi espositivi, anche ricavati da luoghi ristrutturati come l’ex macello pubblico, che mancano a Trento e di cui avremmo un grande bisogno, Chissà, magari un giorno. Un grazie ai miei compagni di avventura , Angelo, Sara e Francesco. Alla prossima.

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è l'incontro, e il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra Operator e Spectrum, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

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