Fotografia,  Tracce di scrittura, pensieri.

Il mare

Risale al 2019 la mia ultima visita al mare.

Tra Lavoro, faccende quotidiane e aspirazioni spesso deluse, è arrivata anche una pandemia che ha definitivamente messo in ginocchio l’economia del ceto medio basso, creando di fatto, una più netta distinzione tra ricchi e poveri, ( che non è la band italiana degli anni 70 ). Non sono ricco ma sopravvivo, anche grazie a le molteplici passioni che possiedo che mi permettono in molti casi, di non andare fuori di testa. Non mi sarebbe facile respirare bene se non avessi la capacità di reinventarmi ogni giorno, anche se vi sono volte in cui si è un pò stufi, e quando succede, un luogo che si palesa nella mia mente, come una visione onirica improvvisa quasi orgasmica, a calmare i miei stati di agitazione, è proprio il mare. In tal caso è la fotografia a soccorrermi. Essa mi permette di portare la mia visione nel mondo, seppur bi-dimensionale, agli occhi di tutti coloro che vorranno leggerla.

Il mare, come lessi una volta in un testo di Baricco, può essere una medicina. La famosa ” Cura del mare ” di cui aveva bisogno uno dei personaggi del suo libro. Non vedo e non respiro tale forza da un bel po’ e spero di tornavi a breve. Ma nel frattempo, custodisco in me i semi di una memoria fotografica che mi permettono di citarlo, pensarlo e raccontarlo. Il mare.

il mare

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è l'incontro, e il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra Operator e Spectrum, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

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