Bello Trentino,  Fotografia

Disfida di Castel Beseno – Arcieri in gara

Il week end scorso, sono stato invitato con la promessa di vettovaglie a gratis🤣, ad assistere e fotografare una Gara di Arceria a schema storico, all’interno delle piazze d’armi di Castel Beseno, una splendida roccaforte situata tra Trento e Rovereto, di cui scriverò in altro articolo, e da cui si può godere di una magnifica vista su tutti gli altopiani. La gara è stata una vera e propria rievocazione di un tempo lontano con tanto di armi e vestigia a tema, aspetti che oggi riusciamo a rivivere solamente tramite le serie in streaming ma, nulla di paragonabile all’esperienza in prima persona. Osservare tutti questi personaggi, senza distinzioni di età e sesso, calarsi nei panni di un arciere medioevale in competizione, è stato molto interessante. Non mi è stato facile fotografare in fretta e furia un tale evento a me sconosciuto, non sono un reporter, e soprattutto io amo le espressioni, la facce insomma, siano esse umane o appartenenti al regno animale. Così mi è capitato di iniziare facendo un ritratto a Freyja, una femmina di lupo cecoslovacco dall’indole docile ma, fatevi guardare dai suoi profondi occhi e ne scorgerete tutta al bellezza di un mondo ancestrale. Poi, quando ho trovato i giusti angoli di tiro, ho iniziato a riprende la gara, anzi, diciamo pure che mi premeva più scovare la tensione che si accumula nel volto, durante l’atto di scoccare la freccia, ma anche del dopo. Ho provato anche a contestualizzare arcieri e luogo ma, non sempre vi sono riuscito. Il castello comunque, rimane un luogo meraviglioso da visitare assolutamente, e che spero, di poter ri-fotografare nella sua interezza anche da una quota più alta. Purtroppo quel giorno vi erano troppi aeromobili nelle vicinanze, quindi ho preferito non espormi oltre. Grazie al personale che lavora nel castello per la loro professionalità e un grazie infinito ai soci dell’associazione @luporumfilii, che ha realizzato tale evento. vi lascio alle due gallery. Buon week end.

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è l'incontro, e il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra Operator e Spectrum, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

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