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the hunters Serie- L’algoritmo

La caccia prosegue.

A quanto sembra, L’azienda presso cui The Haed si è fatto assumere come pilota, ha la sede verso quella che un tempo era chiamata Ortigia, la perla della Sicilia. Oggi il suo nome è meno esotico ma, è divenuto un enorme complesso turistico per chiunque voglia scoprire la storia perduta di quest’isola vulcanica. Ovviamente indagare attraverso i canali tradizionali sarebbe pericoloso, quindi, provo a farmi assumere come corriere stellare, con rotte ben distanti dalle zone in cui opera the Head.

Ore 08.30 a.m. – la Segretaria mi chiede di attendere in un’asettica hall, ma con una spettacolare vista sul mare . Chissà come vivevano qui tanto tempo fa. Posso solo immaginare le navi che solcavano questi mari, tanti millenni or sono. Mentre sono perso nei miei pensieri, la segretaria mi indica di varcare una soglia dove vi è posto un interfaccia utente in cui inserire tutti i miei dati. Dopodiché mi spiega, il nostro algoritmo ” Florio “deciderà che tipo di servizio potrò effettuare. Strano.

Chiedo alla gentile segretaria che risponde al nome di Heleni, se in tanti cercano lavoro e se, vi sono state molte assunzioni ultimamente. Insomma, la butto li, spero in qualche indizio. Mi risponde che in tanti si presentano per cercare un lavoro come pilota ma, e proprio per questo motivo, l’algoritmo fa una selezione molto accurata, alla fine in pochi vengono poi selezionati.

Le chiedo quindi, quali sono le caratteristiche su cui l’algoritmo effettua le selezioni . Insisto su particolari ben specifici. Dal canto suo, Heleni, con fare molto superficiale, mi fa notare che sono aspetti di cui non può parlare ma, che di solito, più si è strani più l’algoritmo sembra affascinato.

Quindi, posso incontrare tipi particolcari? con qualche stranezza visibile? –

Heleni – si potrebbe succedere ma io non saprei farle dei nomi, e comunque non potrei, ma lei fa il poliziotto?

No, ma preferisco sapere con chi lavoro – rispondo io.

Heleni mi guarda incuriosita e sbotta, con un sorriso algido e beffardo: Mi spiace, ma non sembra essere all’altezza delle nostre competenze operative.

Come un pugno in pieno volto rimango sgomento. Ma come? piloto qualsiasi cosa che voli da sempre.

Helena, sempre più algida – Può andare grazie, può sempre ritentare se ci tiene.

Ero esterrefatto. Messo alla porta da un algoritmo, io non adatto al pilotaggio di cargo o altro. Ma che cazzo vuol dire? Va bè, esco da li dentro velocemente senza nemmeno salutare, infastidito alla millesima potenza, perlomeno, ero riuscito a sapere che qualche tipo strano poteva esserci tra i piloti e uno di questi, era sicuramente the Head. Ok, decido di voler vedere il mare dall’alto in modo da rilassarmi un po’, mentre mi dirigo nuovamente verso la stazione taxi di Catanya. Se Eddie è ancora li, avrò modo di capirlo.

…..continua….spero

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è l'incontro, e il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra Operator e Spectrum, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

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