Bello Trentino,  Drones - UAS - Apr,  Fotografia,  Tracce di scrittura, pensieri.

L’ultimo giro, forse. L’amicizia, quella vera.

Questa domenica, complice una giornata non proprio soleggiata ma tiepida, io e Andrea abbiamo deciso di fare un giro con le nostre moto, prima di confinarle in garage per l’inverno. L’idea era di raggiungere il lago di Braies, ma non eravamo adeguati per quell’altitudine e poi, ci siamo mossi con molto comodo. Però ci stava. Andrea, è uno di quegli amici veri, di quelli che nella vita se ne hanno pochi. Una persona con cui scazzare, rompersi le palle, non sentirsi per mesi e poi prendersi una birra con se ci fosse visti il giorno precedente, un uomo con cui discutere di tanti argomenti ( Andrea è un giornalista e scrittore ) per cui il pensiero critico non può che giovarne. Quindi, andare a farsi un giro in moto con Andrea, non è proprio un semplice giro motociclistico fatto di birra e cazzate ( ci stanno anche quelle ) ma, una vero è proprio viaggio verso la ricerca di luoghi, l’incontro di persone e posti particolari. Di solito tendo a portarmi dietro parecchie attrezzature fotografiche, ma stavolta, non ho avuto molta voglia di fotografare, ho più pensato a godermi la strada e ciò che la mia mente percepiva. Oltretutto, quando io e Andrea siamo insieme, scattano tutti i selfie possibili stile Easy Rider de Noiartri.

Comunque è stato un bel giro. Siamo partiti diretti verso Porto San Nicolò di Riva, ma prima abbiamo fatto un salto al biotopo delle Marocche, un luogo dall’aspetto lunare in Vallelaghi che vi consiglio di visitare. A porto San Nicolò, al Saling BAr, ci siamo rifocillati. Giornata splendida e tanti turisti, non tanti quanti ve ne sarebbero in estate ovviamente ma, vivibili. Al rientro, dopo ave fatto un volo veloce sul lago di Cavedine con il mostro alato, ci siamo diretti all’azienda agricola di Gino Pedrotti, dove tra un caffè ed una grappa, ho gustato un ottima torta di mele. Non so se riusciremo a fare ancora qualche altra uscita, oggi è arrivata la prima neve sopra i duemila metri, e l’aria, è notevolmente cambiata. vedremo. Notte a tutti !!!

Dal biotopo delle Marocche

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è l'incontro, e il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra Operator e Spectrum, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

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