Fotografia

Instant Photography

Fotografia istantanea: ogni istante è un frammento di realtà personale, preso al mondo per farne unica copia dal valore inestimabile.

“Voi premete il pulsante, noi facciamo il resto” è lo slogan col quale George Eastman, fondatore della Kodak promosse nel 1888 la prima fotocamera destinata a essere usata anche da non professionisti. – W.P.Estratto

Poi arrivò Edwin Land che si diede anima e corpo al proprio progetto fotografico regalando al mondo la Polaroid. Icona della fotografia istantanea tra alti e bassi, il progetto di Land ne vide di tutti i colori, prima di chiudere i battenti nel 2001, scatenando all’epoca, la folle corsa all’acquisto delle ultime pellicole in commercio . Eppure, la fotografia istantanea nell’ultimo decennio ha ritrovato vigore. Io stesso ne sono sempre stato affascinato, per certi versi molto di più rispetto alla pellicola che comunque, è riuscita a ricavarsi una nicchia di mercato tra nuove generazioni e nostalgici del tempo meccanico o tempo del pensiero, come lo chiamo io. Per me, la fotografia istantanea è solo fotografia, che però attiva in connessione tutti i nostri sensi: tattile, olfattivo, visivo e mentale. Perché se é vero che io posso semplicemente puntare e scattare, la magia insita in questo sistema, risiede nelle proprie e illimitate possibilità creative, e quindi, il punta e scatta viene svilito dal pensiero costruttivo.

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è l'incontro, e il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra Operator e Spectrum, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

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