Affittasi castelli immobiliati

Qualcuno, il tempo forse, rapinava il cuore dell’acqua fresca che lo colmava: parole, parole, parole. E’ morta l’età della ragione, siamo perduti e svuotati. Come cartelli appesi: “Affittasi castelli ammobiliati”

Portavo con me una gioia insensata e gli occhi pieni di pensieri.
Ho sfidato la solitudine per difendermi ad intermittenza.
Ho riempito gli spazi con altro vuoto. Fino a quando ho capito.
Che non ho bisogno di nulla che non abbia già.
Vado avanti a piccoli sorsi. Molto concentrata per sentire tutto il vivere fuori da me.

Testi di Viky Keller, autrice del libro ” DiVento “

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