Fotografia,  Tracce di scrittura, pensieri.

Ritratto sbagliato

Mai come quest’anno sento la necessità di una stagione calda, corroborante come una tazza di caffè bollente. Di mio non amo le estati torride ma, quest’anno è cosi. Seppur io preferisca i colori invernali, non vedo l’ora che arrivi la primavera. Forse, ciò è dovuto ad una stanchezza mentale da attribuire allo stato procurato dalla situazione pandemica, che si riflette in ogni ambito del nostro piccolo macrocosmo. DI fatto, vi è un disagio sociale in giro che rende le persone più rabbiose e intolleranti verso qualsiasi cosa. Ma credo sia normale, se si pensa che ad oggi, è difficile creare progetti a lungo termine, mettere da parte qualcosa per una serena vecchiaia, per dei progetti. La gente è stanca . Non si può solo sopravvivere per sopravvive un po’ meglio. Di certo, politica è media sono ormai una pantomima indefinibile dove il clickbait, è il dio assoluto a cui sacrificarsi, di cui è meglio non tener conto. Non vado oltre. Leggo i vostri testi anche se non commento e come in altri social, la percezione ( magari sbaglio ) e che si è esausti nel cercare quello spiraglio di aria utile a rigenerarsi, ma lo si fa’ lo stesso, con difficoltà. Ma magari sbaglio . Abbiate un buon week end.

” Se c’e un aspetto che amo della fotografia, è l'incontro, e il poter guardare le persone cercando di scovare lo zero fotografico che è in ognuno di noi. Un difficile incontro tra Operator e Spectrum, finché non crollano le barriere egosintoniche e si instaura una profonda relazione. Ogni fotografia è una personale realtà, indica il luogo e il tempo del mio passaggio, una finestra sui miei occhi, ma non verità assoluta proprio perché ognuno, è autore della propria”

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