24 Dicembre

Il 24 Dicembre, perché nei nostri luoghi di origine, noi siciliani, festeggiamo la vigilia, la natività e il Santo Stefano, che mai ho capito perché, anzi, mai me lo sono chiesto. Siamo gente festaiola.

Come scrissi in qualche post fà, con il tempo le cose cambiano. Quel sentire magico si affievolisce e rimane una certa amarezza legata probabilmente all’età che avanza e ad una certa disillusione su di una festa sempre più consumistica, e svuotata di ogni valore sull’amore. Ma magari è sempre stato cosi, forse anche per i nostri genitori, chissà. Certo, io ho ben altri ricordi, ma erano anche altri tempi. Però succede che ti ritrovi in famiglia, dimenticandoti per qualche ora tutte le dinamiche emotive che possono sussistere e ti percepisci avvolto da profumi, sapori e oggetti di un tempo lontano, e rivedi nella bellezza innocente dei nipotini, ciò che un tempo noi stessi siamo stati.

Come tutti gli anni, gli anelletti al forno ( A pasta ao Furnu ) fatti esclusivamente da mia madre, con annessa caponata che non può mancare, sono elementi cult per un natale che si rispetti, oltre a tutti i giochi possibili da regalare ai piccoli, da quelli fatti a mano dalle capaci mani di mio padre, ai supereroi retrò oggi più di moda che mai, al biliardino, che ha infiammato intere generazioni di ragazzi e adulti. E’ sono proprio questi ultimi, che in questi giorni di festa hanno ancora voglia di giocare, seppur in bilico tra un pensiero nostalgico e la necessità di dimenticare per un po’ le incombenti quotidianità, alternandosi tra una saporita dormita e le mille pietanze del menù casalingo, continueranno a giocare ancora per qualche ora, almeno, fino alla fine di questi giorni.

Conclusione? la family, quella più ristretta a te. La tua origine. Forse il segreto è tutto li.

Auguro un buon nuovo inizio a tutti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: