Riflettendo

Stasera non avevo voglia di rientrare subito in casa, dopo il turno di lavoro. Avevo solo voglia di stare con me stesso, con i miei pensieri e con le percezioni del mondo di questi giorni. Solo uno spritz, anche se poi decido di prendere qualcosa con cui cenare. Sono nel mio luogo preferito, che per fortuna stasera non è molto affollato, anzi, è abbastanza quieto. Sono con me. La tv da una partita ma, non so nemmeno chi stia giocando. Non mi interessa. Lo sptriz è buono, e quel colore arancione mi sostiene. Tra un boccone e l’altro di questa gustosa tartare, penso al mio vivere qui, tranquillo malgrado tutto. Ma ogni cosa assume un sapore diverso in tali giorni, quasi amaro. Il cellulare è la porta digitale verso una guerra infame che in questi giorni infiamma gli animi e tiene l’Europa con il fiato sospeso. Rientro a casa ascoltando le news, dopo aver visto diversi video provenienti dall’Ukraina. Io non so più cosa pensare. Per quanto mi possa sforzare di comprendere, ora, da casa, mentre sto scrivendo dal pc, qualcuno muore.

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