Stagioni

Stasi, come in un frammento di immagine congelato nel tempo e nello spazio, sfuggente alla percezione di un’occhio che tenta di mantenere il fuoco e inviare un messaggio di speranza al sistema nervoso centrale, per ottenere l’esatta risposta sensoriale. Aria intangibile e criptica, oscillante tra le onde di temperature variabili e suscettibili, quanto irose.

Quando arriva il tempo di giocare? – chiese la porta stanca di sentirsi inutile e infastidita da tutta quella umidità generata dalla rugiada mattutina depositata nell’erba e nell’aria circostante?

Quando la guerra finirà – risposero i tre guardiani desnudi delle verdi foglie. Ma le tre torri di metallo rilucente, vegliavano affinché il tempo del ferro forgiato nel dolore dell’umanità, non venisse mai dimenticato.

Ogni immagine mi riporta un storia, ogni immagine può essere una storia nuova e trovo interessante giocarci.

Paesaggi urbani

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