Il vento

La Rabbia del Vento è oggi protagonista in questo lago che amo all’inverosimile, anche troppo. Urla a squarciagola questo possente e gelido signore del Nord. Oltrepassa la cortina di calore prodotta dal mio piumino sul mio corpo, procurandomi una strana sensazione, come se migliaia di gelidi aghi di metallo si conficcassero nella pelle. Il lago di Caldonazzo, un luogo a soli 20 minuti dalla città, sembra oggi uno strano mare chiuso per via del moto ondoso, se non fosse per la mancanza di quell’odore di salsedine che caratterizza tutti i mari e gli oceani del mondo. Sono strani giorni qui a Trento. Le escursioni termiche sono folli. Si passa da 7 gradi dell’alba ai 22 di mezzogiorno. Climatechange? si, probabilmente è anche questo. Stamattina nello scrivere questo testo, sono pervaso da una serie di dolori alle spalle ed un leggero mal di testa. Sono vecchio certo, ma In effetti sono stato parecchio tempo sotto l’azione continua di questa piccola tempesta, aggirandomi tra le via di un paese deserto, che contrariamente d’estate, è preso d’assalto da torme di gitanti. Sono quindi questi, i periodi in cui è meraviglioso gustarsi appieno la potenza della natura di questo piccolo specchio d’acqua, seppure antropizzato.

Possiedo tante di quelle fotografie da poterne fare svariati libri ma, questa è un’altra storia.

2 thoughts on “Il vento

  1. Gravantes says:

    Grazie di cuore

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