Pensieri alla rinfusa.

ore 23:00

impianto natatorio di Trento Nord – Gardolo.

Oggi ho iniziato il mio turno alle 14 per timbrare l’uscita alle 22.30. Il tempo della strada tra le luci led di questa tiepida notte e sono già le 23. Sono sfatto però il cielo è stupendo, ma non riesco nemmeno a mettere insieme due parole. Sarà l’età e il non far nulla per tutte queste ore. Rientro a casa e senza nemmeno spogliarmi prendo la mia chitarra appesa ad un sostegno nel muro, come quelli dei negozi di musica, per far girare le dita un paio di volte, così, per non perdere il tocco. Sento il metallo delle corde stridere sotto i polpastrelli che danno inizio ad un giro di blues per poi intonare ” Burn” dei The Cure . Fermo il suono e osservo il sole rosso che si leva dal battipenna dello strumento e penso che comunque, anche oggi tra un battuta con un collega e qualche volto nuovo in acqua, è andata bene. Vediamo di distrarci. Provo a farmi venire in mente qualcosa da scrivere ma nulla, Il vuoto o forse, miriadi di galassie sotto forma di pensieri in ebollizione? Ho diverse cose a cui lavorare ma, vorrei solo sprofondare nel letto. Non ho sonno però. Quindi, provo a far qualcosa, magari anche lavorando su qualcosa che ho già in forno. Improvvisamente, Mi viene in mente che devo finire di vedere quella serie che danno su Amazon, tanto cinica e vicina al reale al punto giusto ” The Office ” del 2005. Oltretutto sto scoprendo che è stata una serie super acclamata dalla critica, seppur sia un remake della versione originale britannica. Quasi quasi chiudo qui e…. bé dai buonanotte. NOn durerò ancora molto.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: