Freddo è meglio.

04 .13 a.m.

Mi sveglio in preda ad uno strano malessere. Percepisco il mio corpo come qualcosa che scotta. Ho caldo e non gira un filo d’aria. La casa in cui vivo possiede grosse mura che d’inverno mantengono calda la temperatura interna, ma d’estate è dura. MI alzo e mi avvio verso il soggiorno, rovinando sul divano, provando a dormire. Nulla. Ho caldo. Ho solo i boxer addosso, e non vi è nulla di edonistico in tutto ciò, ma una necessaria voglia di stendermi a terra e provare quel brivido di freddo necessario che anelo. Nell’istante stesso in cui tocco il pavimento con la schiena mi sento attraversare da un fremito gelido che raggiunge gli angoli più caldi della mia mente. Sorrido. Mi rialzo e mi dirigo in terrazza. Sta albeggiando e l’aria e fresca. Apro la sdraio che solitamente utilizzo al mare, del tipo che ti puoi distendere e dormirci su e ci sprofondo. La fresca brezza mattutina mi rende felice. Arriva il sonno. Devo aver dormito un eternità, anche se in realtà sono passati solamente 10 minuti. Adesso ho veramente freddo. Rientro in casa e mi preparo un bel tazzone di caffè e ….be…scrivo. Tornerei a dormire ma adesso la mia mente è ripartita su mille cose. Amo l’estate, ma non quella trentina. Peccato. Mi trasferirei in un luogo di mare ma, chissà, forse, un giorno. Un abbraccio.

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