E cadono saette.

È scattato nuovamente il salvavita. Sarà la terza volta, ma non ci faccio più caso. Rimango inerme sul divano, mentre le stanze di casa si accendono del riflesso di tutta questa energia che da diverse ore, incendia il cielo sopra il mio tetto. Sono sveglio dalle 3,30, ciò da quando ho percepito che qualcosa mi stava svegliando. Sembra una perfetta location da film horror old style. In casa ogni timore tace o è sovrastato dallo scontro nei cieli tra masse d’aria in contrasto tra loro. Anche l’aria si scontra ed è scontrosa in fondo. Nota positiva, si respira. L’aria è fresca e frizzante. Erano settimane che non riuscivo, a causa delle temperature, a stare davanti al mio portatile, a scrivere, leggere o editare un video. Non che non ami l’estate ma, quest’anno ho fatto fatica a sopportare tali temperature, seppur in passato abbia vissuto estati molto più calde, ma ero anche più giovane. Ho fame, e credo che tra un po’ preparerò un caffè e qualcosa da sgranocchiare, fuori intanto, continuano a cadere saette e tanta agognata pioggia. Un abbraccio.

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