L’orto

Non ci siamo mai presi molto. Abbiamo avuto periodi di gelido e stantio silenzio. Capita, come si dice dalle mie parti, certe cose possono andare cosi. Ma l’età avanza per entrambi e il tempo, anche se lenisce le ferire, lascia profonde cicatrici che a volte, possono dare frutti dal sapore intenso e vero. Osservo mio padre mentre si prende cura del suo orto, e io guardo da nuovi punti di vista mai percepiti. Un uomo che ha lavorato tutta la vita tra locomotori e meccanica pesante e con un carattere difficile e iroso ( come me del resto ), ma anche molto responsabile e paziente , che riesce a trarre vita dalla terra, è un atto d’amore quasi invidiabile. Con il tempo molte cose sono cambiate. Negli ultimi anni ho imparato a comprendere le sue paure e le sue mancanze. Del resto, ho fatto e sto facendo la stessa cosa con me. Quell’orto, è il luogo dove ci incontriamo e dove gli animi si quietano e si riprende a parlare. Forse, perché in quel luogo vi è un sano amore, necessario ad entrambi e alle cose buone e sane che vi crescono.

4 thoughts on “L’orto

  1. Gravantes says:

    Grazie, e benvenuta!! I rapporti con le proprie origini sono cose strane a volte

  2. ilmestieredileggereblog says:

    Io adoro fare l’orto; è una fatica bella, fruttuosa, ed è ancora più bella quando diventa un momento di condivisione con qualcuno che ami, come accade a te con tuo padre.

  3. Gravantes says:

    Gia Pina, infatti è una fatica incredibile ma sana. Fa bene all’anima e al corpo. Un giorno, spero di avere il mio piccolo spazio in cui coltivare ciò che mi piace . E poi si, per me è un angolo di pace tra noi due. Grazie per il tuo passaggio.

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