• Ritratti

    “Davanti all’obbiettivo io sono contemporaneamente: quello che io credo di essere, quello che vorrei si creda io sia, quello che il fotografo crede io sia, e quello di cui egli si serve per far mostra della sua arte.” R.B. La Camera Chiara. Un parte dei miei ritratti di Donne, Uomini e bambini. Persone che io reputo importanti per aver avuto la responsabilità di fotografarli e, felice di averli incontrati sulla mia strada. Ognuna di esse mi ha donato qualcosa di unico. Entità resilienti per tutti i giorni della loro vita, chi più chi meno. Navigatori solitari e non solo, attraverso le tempeste oceaniche della condizione umana. Questi ritratti sono il mio punto d’incontro, la mia relazione…

  • Oltre le nuvole

    Superate le zone antropizzate, viaggio su strade di campagna alla ricerca di una frontiera. Sono in direzione Volterra, verso i colli senesi. Grandi spazi da respirare. Il cielo è plumbeo ma l’aria è tiepida. Il rombo di due motori irrompe da lontano. Fermo l’auto e scatto delle foto. Due biplani mi oltrepassano, lasciando libera l’inquadratura verso le nubi. Mi chiedo da dove arrivino gli aerei, ma non incontro nessuno per chilometri, finche’ non mi ritrovo su un campo di volo pieno di aerei di ogni tipo. Parlando con qualcuno vengo a sapere che è una manifestazione aerea che si celebra ogni anno, ma che spesso cambia luogo. Comincio a scattare…

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  • Quel viaggio fotografico

    …intrapreso nel sogno, attraverso una serie d’immagini nel cuore di una notte insonne. Il blu indefinito, trasmigrava in un prepotente ruvido e onirico bianco e nero. Quanti chilometri abbiamo fatto? non lo so, la meta? è effimera è nel tragitto il viaggio. Volti, luoghi e cose intrise di piccole storie e grandi significati si alternano sotto i nostri occhi. La fotocamera le fissa, mi assicura che io sia stato li, e che li vi sia stato il nostro passaggio. Luci e ombre e colori, svelano intimità percettibili solo a chi decide di porsi in contatto, di cercare un dialogo. Mi sveglio nella notte blu e mi dico che la fotografia…

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  • Ritratti Afoni

    Per qualche strano motivo, mi è venuto automatico generare un progetto su questo difficile periodo, suddividendolo inconsapevolmente in 3 parti. Estraneamento – Assenza e degradazione e Ritratti Afoni. Succede che si inizi un progetto, per poi aprire nuove vie in fase di sviluppo. La fotografia è così, mille strade da percorrere e altrettante da scegliere. Nei giorni passati mi sono chiesto più volte, come sarei andato avanti sul progetto dopo aver sviluppato l’assenza della dinamicità della vita causa virus. Fatto sta, che nelle ultime 24 ore ho avuto modo di cominciare a fotografare la gente ( amici e sconosciuti ) in modalità ritratto, cercando di capire come le persone vivono…

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  • I giorni della Marmotta – distorsione temporale

    Erano i primi giorni di Lockdown, dall’alba al tramonto giornate calde e rese indefinite da uno spettrale silenzio. Il mondo si era fermato. Si passava il giorno tra caffè, messaggi al cellulare, letture e creatività. Tra una fotografia e un’altra si ascoltavano e si suonavano canzoni, poi il pranzo a orari improbabili, inframezzati da film e spettacoli, dvd, anime e magazine, che in quei giorni dominavano su kronos e poi, improvvisati set di ginnastica fino al tardo pomeriggio. Poi era l’ora dell’aperitivo e si faceva l’amore fino a tardi, finché sfiniti non ci si sarebbe persi nella serie del cuore, tra reparti e corsie di ospedale per ricchi e poi,…

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  • La Serenissima disorientata

    Il cielo plumbeo é uggioso . Treno regionale per Venezia da Bassano del Grappa. Attraversiamo campagne umide e stazioni di transito rese tali, grazie ai nomi impressi in grandi cartelli blu e pensiline di attesa per la gente dei paesi vicini. Vecchie motrici e macchine di manovra stazionano inermi nei loro binari, donando un tocco di colore in tutto questo grigiume. Ogni stazione un nome mai sentito. Luoghi di passaggio che forse non vedrò mai ( trebaseleghe – Salzano Robegano … ). A venezia Mestre, si intravede una grande nave da crociera in cantiere. Finalmente La laguna , visione sempre emozionante per chi come me, vive in zone di montagna.…

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  • Ustica frontiera invisibile

    Anno2018 – Allora avevo una piccola 3200 con ottica da kit, recuperata a causa di un ritorno di fiamma per la fotografia. Sono a Ustica e non  fotografo nulla, o meglio,  non mi interessa andare alla ricerca del bel paesaggio o delle facce più folkloristiche dell’isola. Per tutto questo cé  instagram.  La notte precedente la partenza, su Palermo, si è rovesciato un nubifragio, pioggia e fulmini da apocalisse, cosa che ci ha reso il sonno  difficile.  Adesso l’aria è umida, fresca e morfeo ci travolge. L’aliscafo procede bene. Per fortuna il mare è tranquillo  e le onde sono dolci  e soporifere carezze. Malgrado il contesto umano  sia cosi dialogante,  io…

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  • Cronostorie : la pizza

    L’essere robotico a due occhi ci portò delle forchette e coltelli per la pizza, mentre noi, seduti comodamente a tavola, nella sala da pranzo del nostro Tardis, viaggiavamo attraverso il tunnel nero del corridoio di luce gamma diretti verso Alfa Centauri. al controllo pressione era tutto ok, la pizza era bollente e unta al punto giusto. Aprimmo un paio di bottiglie di buona birra marziana e ci raccontammo un paio di storie, tutto ciò mentre le pareti del cunicolo temporale attraversavano i nostri corpi. D’un tratto, Alessio solleva il coltello verso l’alto cercando di affettare le particelle temporali che attraversavano le pareti del Tardis e la nostra sala da pranzo.…

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