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Maledette remate

Appunti esperenziali sul nuoto.

Ritratto acquatico

Un tuffo è l’acqua avvolge tutto il corpo in manto incolore e fresco, mentre quest’ultimo si scuote a causa dello sbalzo termico tra liquido e organismo. Ci vogliono due vasche per andare in temperatura e cominciare a stare bene. Poi si comincia, dopo il riscaldamento arrivano le remate. Insopportabili quanto importanti, tramite esse si lavora sulla sensibilità, sulla presa sull’acqua. Avete mai provato a prendere l’acqua ? afferrarla e spingerla via? avete mai percepito il suo peso? Avete mai provato ad allungare l’avambraccio e afferrare con le dita l’acqua, andare in presa e spostarvi di un paio di metri? sembra folle ma e cosi che funziona. E allora giù di remate, 12 da 25 tra presa, trazione e spinta. 12 vasche da 25 metri che sembrano infinite, anche perché si hanno le gambe bloccate dal pul e si avanza solo di braccia. Eppure ci penso, afferrare l’acqua si può, ci vuole tempo e si sviluppa la giusta sensibilità. Si scivola via.

the Lane.

Specie acquatica – Ritratti in corsia – E’ un progetto fotografico in corso d’opera.

Un anno fa, iniziai la mia avventura nel nuoto. Io , master 50, mezzo secolo appena compiuto, decido di mettermi in gioco anche nello sport. Tra mille difficoltà iniziali, dai momenti di stanchezza e depressione, derivanti dal tipo di lavoro che si fa nel nuoto, mai mi sarei aspettato risultati tanto avvincenti quanto intellettuali. Il nuoto, uno sport difficile e severo, non lascia scampo, o lo fai o non lo fai. Fisicamente estenuante, ma che può aprire nuovi luoghi da esplorare . Ho sempre pensato che per raccontare una storia, ci si debba entrare dentro e viverla, un po’ come fa l’attore con il proprio ruolo. Ebbene, è in corsia che mi è venuta in mente l’idea, tra un 100 misto , una pessima virata è un crampo. Un reportage fotografico del popolo del nuoto. Raccontare tramite il loro aspetto, il nuoto. Una singola immagine, un ritratto, anzi, il ritratto. Il ritratto del vostro momento in quell’istante. La vostra presenza in questa bellissima storia che è il nuoto. Mi sono dilungato già troppo, vi lascio alle immagini. Grazie a tutti voi, che mi avete dedicato un po’ della vostra esistenza e del vostro supporto.

Nuoto tra Bellezza e Scazzamenti vari!!!

E’ stato un anno duro e stancante sotto tanti punti di vista. Ma è anche stato un anno di forte crescita psicofisica. Un anno di nuovi incontri, di passione e ricerca della professionalità su vari campi, di sfida nei confronti di una disciplina molto difficile, unica nel suo genere ma necessaria. Già, perchè mi sono reso conto di quanto il nuoto sia necessario sotto tanti aspetti. Ho conosciuto persone che ne hanno il proprio stile di vita e che mi hanno consigliato e supportato durante tutto il mio percorso fino ad oggi. Non sono un campione e svariate volte, sono stato sul punto di mollare ma poi, ad ogni immersione è stato un nuovo evolvere. Di questo devo ringraziare anche tutte le persone a me vicine e i miei compagni di nuoto, oltre che un formidabile coach che mi ha sopportato anche nei miei momenti di scazzamento totale! Si riparte per un nuovo anno di progetti e sfide, anche anche in campo fotografico, e in questo istante proprio mentre scrivo, vorrei essere dentro il lago o nel mare, a nuotare per stare bene. Al prossimo anno, buona estate a tutti!!!

Master BCN 2019 – ritratto di una giornata di gare

Meeting Master BCN 2019 – Trento

Una squadra eccezionale, dei compagni di nuoto pazzeschi, un Coach con una preparazione di altissimo livello. Questi, sono i MAster della BuonConsiglio Nuoto Trento. Queste sono le immagini del Meeting Master, e dei personaggi che lo hanno animato. Non amo fotografare la gara in se, ( cioè in acqua) preferisco in assoluto l’aria che trasmettono i volti del popolo acquatico. Adesso lascio parlare le immagini, forse in futuro, scriverò qualcosa in più, forse; ne farò un libro. Vedremo.

Nuoto. La meravigliosa fatica.

Riflessioni sul Nuoto all’aria fresca della sera.

L’aria fresca della sera, un toccasana dopo un ora e mezzo di allenamento in vasca. la strada a piedi verso casa, un momento con se stessi per ripensare ai km fatti in acqua, tra i 2800 e 3400 di solito, a cosa e a come migliorarsi.
Quest’anno ho preso la decisione di dedicarmi totalmente al nuoto, una pratica sportiva che tanto tempo fà salvò le mie gambe, da un periodo abbastanza duro di riabilitazione post operatoria. Il nuoto, uno sport difficile, complesso, che necessita di una totale relazione tra corpo e mente, ma che apporta grandi benefici all’organismo. Uno sport difficile perché noi, come esseri umani, siamo nati per vivere in verticale e non in orizzontale. Gia di per sè questa, è una condizione di adattamento che necessita di un costante allenamento. Se poi si intende partecipare a delle gare, l’allenamento da costante, dovrebbe divenire assiduo, e Qui, la mente gioca un grande importanza. Il nuoto è mentale, il fisico serve a sostenere lo sforzo, la fatica, la stanchezza che si prova alla fine di ogni sessione, ma è la mente che ti permette di raggiungere l’obbiettivo, e se in tutto questo, ci metti anche che si è un MAster 50 , con tutta una vita dietro, ti rendi conto di quanto sia fondamentale una ferrea disciplina mentale. Una ” meravigliosa fatica” la chiamo io per farmela piacere, perché anche se alla fine di ogni allenamento ci si sente sfiniti, vi è al contempo, una grande sensazione di rinnovamento e pulizia mentale. Questa è la mia esperienza ora, il futuro è tutto da scrivere…