• Fotografia analogica

    Quando un ritratto porta il sorriso.

    Leggo di questa interessante e bellissima iniziativa dal blog di NocSensei.com che la Fujifilm, ha inviato in regalo un tot di fotocamere instax a sviluppo istantaneo a diversi ospedali in europa, Italia compresa, in modo che i medici, che durante l’epidemia di corona virus erano completamente avvolti nei DPI di protezione, e di conseguenza invisibili alle persone affette dal virus, potessero comunque mostrare la loro umanità attraverso un immagine. Si sa quanto sia importante, quando si vive una malattia che si sia in ospedale o meno, il fattore empatico che si instaura tra pazienti e personale sanitario in gioco all’interno di strutture ospedaliere. Ma ovviamente, come io nel mio progetto…

  • Fotografia analogica

    Nel silenzio dell’eternita’

    Ricordi quegli ultimi giorni a Palermo ? Prima della mia partenza ? Giocavamo con le foto. Dicevamo che saremmo divenuti fotografi famosi e, che ci saremmo rincontrati a New York, durante una nostra personale. Quante volte c’è l’ho siamo detti? Non è che ci credessimo davvero, ma eravamo appassionati e appassionanti. Il tempo ci fece vivere la vita, e la vita fece scorrere il tempo come un emulsione che passando attraverso i rulli di una fotocamera instantanea, imprime il momento vissuto di una storia nel silenzio dell’eternitá. Oggi sono qui, ricordando luoghi lontani, dai colori sbiaditi come in una vecchia polaroid, così tanto attuale.

  • Fotografia

    Ascendere.

    Cosa ci dissero le rune ? Saresti andata via, lontano. Una nuova vita, se solo l’avessi riconosciuta e ascoltata , ti si sarebbe posta dinanzi ai tutti occhi, altare per la tua personale rivoluzione. Ma solo qualora l’avessi riconosciuta. Intanto vestivi il tuo viso e coprivi i tuoi sguardi. I tuoi occhi erano vividi e potenti, già al di là dell’orizzonte di nuovi eventi . Sarebbe stato un addio? Chissà…. Pellicola Trx400

  • Fotografia,  Fotografia analogica

    Scirocco blu

    Era il vento di scirocco, in quei giorni di Lucifero nel mese di Agosto. Avevamo poco tempo a disposizione per stare insieme, giacché io, nei momenti di solitudine, decidevo di infiltrarmi tra l’umanità assediante di una storica è meravigliosa città portuale. Il blu era l’unica costante rassicurante, in tutta quella perfetta disarmonia umana. Eppure una tempo, erano i miei luoghi natali.  Vi è ancora qualcosa di me, forse sepolta, sotto nubifragi di rassegnazione, dolore e ricordi. Emulsioni Fuji

  • Fotografia,  Fotografia analogica

    Foresta Atomica

    Un tributo al genio visionario di Andrej Arsen’evič Tarkoskij. un viaggio onirico, in bilico tra realtà e percezione sensoriale. Una discesa nell’inconscio oscuro delle proprie viscere. le lande che si attraversano sono fredde, cupe ed inospitali, livide di colori duri e contrasti ostili. Viverci, renderebbe l’uomo ebbro della propria lucida follia. Eppure, i brillamenti di luce dall’oceano sensoriale, fiammeggiano le nostre menti deboli e afflitte. La verità seppur meravigliosa, non sempre placa gli animi.